Daniele Pernigotti: Carbon Footprint. Calcolare e comunicare l’impatto dei prodotti sul clima (Edizioni Ambiente, 2011)

Carbon footprint
Il mondo sta entrando in una fase di cambiamento senza precedenti. I tagli delle emissioni di gas serra chiesti dagli scienziati dell’IPCC, pari al 25-40% entro il 2020 e almeno all’80% entro il 2050, impongono di introdurre modifiche radicali in ogni settore della nostra vita. La politica internazionale tarda però colpevolmente a dare una risposta efficace e diventa essenziale l’avvio di una forte spinta dal basso, a partire dagli enti locali e dai cittadini. Anche il mercato deve svolgere un ruolo attivo e la Carbon Footprint di prodotto (CFP) è lo strumento ideale nella costruzione di una nuova dinamica produttore-consumatore. Quantificare e comunicare l’impronta climatica di un prodotto vuol dire aumentare la trasparenza sulle azioni che un’azienda compie per la gestione delle emissioni di gas serra legate all’intero ciclo di vita di un prodotto. Allo stesso tempo, la diffusione della CFP fa crescere la consapevolezza dei consumatori sulle conseguenze delle proprie scelte quotidiane. La CFP è un tassello fondamentale per facilitare l’inizio della terza grande rivoluzione industriale, quella verso un’economia a basso contenuto di carbonio.



E’ davvero un libro interessante: andrò indubbiamente ad acquistarmelo. Spero contribuisca a diffondere il senso di consapevolezza del nostro consumo quotidiano. Liliana
Se non lo conoscete già, su
http://www.footprint.bz.it/
potete stimare la vostra impronta ecologica.
Questo calcolatore è elaborato dal TIS (http://www.tis.bz.it/news/der-oekologische-fussabdruck?set_language=de) ed è relativo alla nostra Provincia – facile da usare ed interessante per le conclusioni (che sicuramente ci faranno pensare !!!!)